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Articoli sull'arco storico
FILMATO "LA CACCIA NEL MEDIOEVO"
Di Ivano NESTA


Nel Gennaio del 2006, al fine di coronare con intento didattico-divulgativo, lo studio sulla caccia con le armi da tratto nel medioevo, è stato  girato questo filmato della durata di 10 minuti.
Le armi da tratto erano molto utilizzate in ambito venatorio, sia dall’aristocrazia che dal popolo di stirpe meno nobile, ma mentre per i nobili la caccia era condotta per esibire lo sfoggio dei privilegi ereditati, la propria abilità o per mantenersi in esercizio militare, per la gente comune rappresentata nel filmato, la caccia consisteva in una necessità per sfamarsi e quindi per sfruttare le risorse offerte dalla natura.

Si sottolinea che nessuno degli attori  è un cacciatore, anzi noi tutti amiamo profondamente la natura e gli animali che la vivono, però essendo appassionati delle armi da tratto medievali, archi e balestre, che oltre ad essere usate in battaglia venivano anche molto utilizzate nella caccia.
Quindi al fine di consolidare lo studio sulle armi da getto ed anche di divertirci un
poco, è stato pensato di girare un filmato nei boschi della Val d Susa (TO)
Maurizio Corigliano amico rievocatore, che ora è diventato anche un abile cineasta, ha iniziato in quell’ occasione a girare i filmati producendo a nostro avviso questo ottimo cortometraggio.
Gian Maria Giughese il nostro amico professore di storia medievale è stato colui che ha scritto il testo e che poi Maurizio Corigliano ha provveduto a recitare e ad inserirlo nel filmato.

Gli attori che hanno interpretato i cacciatori medievali sono stati :
- Fulvio Fasano Balestriere
- Gabriele Marzano Arciere
- Ivano Nesta Arciere
La cagna da caccia mostrata nel filmato è Penny di proprietà di Fulvio Fasano.

Il filmato non descrive le regole aristocratiche o comunali del tempo che stabilivano come poteva essere condotta la caccia, ma descrive con quali tecniche si effettuava l’esercizio venatorio nel medioevo e mostra un episodio di caccia del sec.XIII, vissuto da due arcieri ed un balestriere che riescono a trafiggere un cervo femmina.
Alla fine del filmato la cerva risulta quindi colpita da una freccia, però la scena è solo un’ abile montatura cinematografica, anche chiaramente percettibile, perché in realtà le riprese alla cerva sono state effettuate a parte, in un agriturismo in provincia di Torino, dove tali animali vengono allevati allo stato brado in grandi recinti e poi inserite nel filmato.
Il sangue visibile che i cacciatori trovavano poi all’inseguimento della cerva ferita, la quale dopo essere stata colpita dalla freccia fuggiva, era solo un liquido colorato di rosso.

Spero che tale filmato piaccia ed auguro quindi una buona visione.

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